Il 4 marzo a Foggia il concerto di inaugurazione della XVIII edizione del Festival dei Monti Dauni

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Elegante, potente, magnetica: è Karima, la voce solista e la special guest di “American Songs – Tribute to Burt Bacharach”, spettacolo ideato e condotto dal giornalista ed esperto musicale Massimo Marsico, in programma il prossimo 4 marzo presso il Teatro “Umberto Giordano” di Foggia, che dà il via ufficialmente alla XVIII edizione del Festival dei Monti Dauni.

            Il concerto è organizzato dalFestival dei Monti Dauni in collaborazione con Casa Sollievo della Sofferenza, il cui direttore generale Michele Giuliani sarà presente per presentare la struttura di San Giovanni Rotondo a cui sarà devoluto l’intero ricavato della serata, a favore dell’Unità Operativa di Oncoematologia Pediatrica.

            Sul palco la Apulia Jazz Orchestra diretta da Agostino Ruscillo, formazione nata proprio all’interno della kermesse nel 2009, costituita prevalentemente da musicisti provenienti dal territorio pugliese, tutti specialisti del repertorio jazzistico, e con importanti esperienze orchestrali e solistiche.

            Il jazz è il primo amore di Karima, raffinata interprete nota al grande pubblico anche per la partecipazione a diverse trasmissioni televisive come Amici di Maria De Filippi (dove conquista il Premio della Critica) e Tale e Quale Show. Anche se nel suo presente non mancano esperienze differenti, Karima mantiene costantemente aperta la porta su quel mondo: dagli standard jazz interpretati dalle grandi voci del passato a delle versioni su misura per la sua splendida voce strumentale.

            In programma brani che omaggiano Burt Bacharach, uno dei più grandi compositori pop di sempre, a cui Karima è legata da un sodalizio artistico, nato durante l’edizione 2009 del Festival di Sanremo. Le canzoni di Bacharach sono state interpretate da giganti quali Beatles, Neil Diamond, Dusty Springfield, Tom Jones, Aretha Franklin, passando per la sua musa Dionne Warwick e arrivando a numerose riletture delle sue opere firmate da grandi jazzisti. In oltre sessant’anni sulla breccia, Bacharach ha vinto sei Premi Oscar e diversi Grammy, di cui uno alla carriera.