Lucera: rissa ai tempi del coronavirus, un arresto e cinque denunce

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In giro di notte per fare a pugni, nonostante le prescrizioni imposte dai DPCM recanti misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

È successo durante la scorsa notte a Lucera, dove i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato un 29enne del posto – per aver violato gli obblighi impostigli dalla sorveglianza speciale – e deferito in stato di libertà, oltre al predetto, altre 4 persone di età compresa tra i 20 e i 32 anni, due italiani e due gambiani tutti gravati da precedenti di polizia, per i reati di rissa e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.

I fatti si sono verificati poco prima della mezzanotte quando in zona Porta Croce, forse per uno sguardo di troppo, è iniziata un’accesa discussione tra le due fazioni composte dai tre cittadini italiani e dai due gambiani. In breve tempo i contendenti sono passati dalle parole ai fatti, iniziando a picchiarsi tra loro e dando vita ad una vera e propria rissa.

Sul posto sono dunque intervenuti i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni di Castelnuovo della Daunia e Faeto – in quel momento impegnati nei servizi di controllo del territorio finalizzati a garantire l’osservanza delle restrizioni imposte per il contenimento dell’emergenza da Coronavirus – che con non poche difficoltà, nonostante i due gruppi avessero cessato il “combattimento”, sono riusciti a placare gli animi.

Tutti i soggetti sono stati così condotti presso la sede del Comando Compagnia Carabinieri per lo svolgimento delle verifiche del caso, all’esito delle quali è stato accertato come il 29enne fosse sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, con l’ulteriore prescrizione di non allontanarsi dal proprio domicilio in orario notturno.

Alla luce delle evidenze del reato commesso, il giovane è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia, ove resterà a disposizione della locale Procura della Repubblica.

Per lui, come per gli altri partecipanti alla colluttazione, è scattata automaticamente anche la denuncia in stato di libertà per i reati di rissa e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.