Intitolata al soccorritore del 118 morto per Covid la sede P.E.T. 118 di Cagnano Varano

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Piazzolla: “Un tributo anche a tutti i lavoratori che, in questi mesi, stanno combattendo in prima linea la durissima battaglia contro il virus”

Porta la data del 1 maggio la delibera con cui la ASL Foggia ha stabilito di intitolare la Postazione di Emergenza Territoriale 118 di Cagnano Varano e l’annessa ambulanza a Nicola Ciccomascolo.

Ho ritenuto doveroso – spiega il Direttore Generale Vito Piazzolla – intitolare la sede al nostro soccorritore che ha perso la vita dopo aver contratto il Covid-19 durante un intervento a San Nicandro Garganico. In quell’occasione, insieme ad altri suoi colleghi, Nicola ha soccorso alcune persone che, successivamente, purtroppo, sono risultate positive al test.”.

Nico, come era chiamato, aveva 49 anni ed era un soccorritore storico, da sempre fortemente dedito allo svolgimento del suo lavoro. Appassionato e diligente, era un uomo serio e amato da tutti e da tutti apprezzato per la preparazione, l’entusiasmo e le indubbie capacità.

Le sue qualità umane e professionali non sono mai venute meno, anche nei momenti più estenuanti e difficili come in questa fase emergenziale di contrasto al Covid-19. Momenti difficili che Nico ha affrontato con coraggio, ma anche con cautela e con le dovute protezioni.

Nonostante tutto però – conclude Piazzolla – la sua forza, la sua caparbietà e la sua accortezza sono state sconfitte da questo terribile nemico invisibile. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nella famiglia e tra i suoi colleghi, ma ha segnato fortemente anche tutti noi della ASL e la comunità intera. La scelta del 1 maggio come data di pubblicazione della delibera di intitolazione vuole essere un tributo a Nicola e a tutti i lavoratori che, in questi mesi, stanno combattendo in prima linea la durissima battaglia”.

Il Direttore Generale rinnova il suo ringraziamento personale agli operatori della ASL, sanitari e di supporto, per il lavoro encomiabile che stanno facendo a tutela della salute pubblica e per l’alto senso di responsabilità che continuano a dimostrare.