Trasporti: oggi tavolo coordinato dalla Prefettura su scuola e mezzi pubblici

173

Sono i Prefetti, secondo l’ultimo Dpcm, a dover coordinare l’organizzazione del sistema del trasporto legato alla ripresa dell’attività didattica in presenza, prevista a partire dal prossimo 7 gennaio.

            E così anche la Prefettura di Foggia ha convocato per questa mattina un tavolo di coordinamento con ATAF SpA, Sindaci, assessori delegati, Provincia di Foggia, rappresentanti del mondo della scuola e aziende di trasporto.

            Tante le ipotesi proposte, per cercare soluzioni praticabili in maniera concreta entro il termine prossimo del 7 gennaio, data in cui sarebbe prevista la riapertura delle scuole, comprese le secondarie di secondo grado. Tra queste, la rotazione settimanale degli studenti, gli ingressi scaglionati, il prolungamento dell’orario di apertura delle scuole. Molte le esigenze da conciliare, compreso il coordinamento degli utenti del trasporto pubblico extraurbano con gli orario del trasporto urbano.

            Per il presidente di ATAF SpA La Salandra: “L’azienda al momento deve far fronte ad una oggettiva difficoltà in termini di mezzi e di autisti. Con il limite del 50%, concordiamo con il ricorso a bus turistici che possano contribuire ad implementare le corse e con l’ipotesi di differenziare gli ingressi.

Nella seconda metà di gennaio, con l’arrivo dei nuovi mezzi, saremo in grado di soddisfare le esigenze legate al servizio scolastico, ma dobbiamo riconoscere anche delle mancanze da parte del Governo e chiediamo che, se arriveranno delle risorse, sia data priorità alla copertura economica delle aziende di trasporto.

Noi siamo un’azienda che produce chilometri, ogni chilometro in più è giusto che trovi il proprio contraltare economico. Comprendiamo le difficoltà della scuola ma noi non ci siamo mai fermati e abbiamo sempre soddisfatto ogni esigenza e le mancanze non possono ricadere in alcun modo sulle aziende di trasporto pubblico. Noi faremo la nostra parte, ma abbiamo priorità su tutti”.

L’idea maggiormente avallata, al momento, resta quella del potenziamento delle corse. L’impatto organizzativo è certamente alto ma ora conta stabilire un piano efficace che tenga conto delle oggettive sofferenze del trasporto pubblico, già affaticato da mesi di pandemia.