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Confagricoltura: innovazione, sostenibilità, crescita del capitale umano hanno bisogno di infrastrutture

La questione infrastrutturale rimane un tema centrale per il rilancio economico della Capitanata che la crisi prodotta dalla pandemia non ha fatto sparire. Anzi, proprio l’esigenza di gettare le basi per un rilancio economico e sociale stabile e duraturo, rende ancora più urgente affrontare la questione in modo organico.

La tornata elettorale di questo ultimo anno, che ha riguardato e ancora riguarda i principali comuni del territorio, e le note vicende di cronaca che hanno interessato il capoluogo stanno probabilmente producendo un deficit di rappresentanza ai tavoli politici decisori che deve essere colmato. Certo non può essere il solo presidente della provincia Gatta a farsi carico di istanze e vertenze che da decenni interessano il dibattito pubblico.

Per questo bene ha fatto il presidente della Camera di Commercio di Foggia, Gelsomino a rilanciare la questione, proponendo di coinvolgere attraverso l’Ente di rappresentanza delle imprese, tutti i soggetti interessati, a partire dalla regione Puglia.

Con queste parole il presidente di Confagricoltura e vice presidente della CCIAA di Foggia, Filippo Schiavone entra nel merito del dibattito sollevato sulla vicenda aeroporto.

Per noi – ha rimarcato il rappresentante del mondo agricolo – c’è una vertenza che riguarda complessivamente le infrastrutture di servizio per le imprese.

Da anni ribadiamo con forza che la crescita delle nostre aziende passa attraverso una ritrovata capacità di programmazione nel medio periodo. Innovazione, sostenibilità, crescita del capitale umano hanno bisogno di una cornice infrastrutturale definita. I nostri investimenti per la conquista di nuovi mercati o per un miglioramento qualitativo dei prodotti devono aver chiaro il contesto nel quale vanno a collocarsi. Trasporti, reti idriche, infrastrutture immateriali sono la indispensabile cornice che delimita il nostro campo di azione.

Ora abbiamo bisogno che, a partire dalla vicenda legata al Gino Lisa, ci siano parole chiare e definitive. Ritengo che il mondo della rappresentanza d’impresa possa e debba svolgere con ritrovata forza il suo compito e la Camera di Commercio rimane il luogo ideale per questo confronto che mi auguro sia propositivo e produttivo.

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