Avellino Foggia 2 a 2, un pareggio che vale una vittoria

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Nessuna paura e palla veloce per anestetizzare la loro aggressività. Zeman aveva dettato alla viglia le mosse per uscire indenni dal Partenio. E alla fine i suoi ragazzi lo hanno seguito alla lettera portando a casa un pari fantastico che premia la grande prova rossonera contro un Avellino che mai, al Partenio, aveva subito 2 gol.

Due le novità di mister Zeman nell’undici mandato in campo, una a centrocampo e una in attacco. Merkaj va sull’out destro dell’attacco e Maselli al centro del campo, per il resto tutto come nelle previsioni della vigilia con Volpe tra i pali, Garattoni, Sciacca, Di Pasquale e Nicoletti in difesa, Gallo, Maselli e Garofalo a centrocampo, Merkaj, Ferrante e Curcio in attacco.

Pronti-via e Merkaj manda subito un messaggio a Zeman per ringraziarlo di averlo preferito a Tuzzo. Tiro a giro dal vertice destro dell’area di rigore con palla che sfiora il palo opposto. L’Avellino è pericoloso in attacco, Kanoutè, Di Gaudio e Maniero mettono in campo tutto il loro valore ma a parte un colpo di testa di Dossena su azione d’angolo ed un tiro dalla distanza di Maniero il Foggia regge bene, anzi in contropiede si distende con fluidità magari sprecando anche qualche ripartenza. Per i rossoneri da registrare anche le occasioni per Di Pasquale, che su angolo di Curcio batte a botta sicura ma trova n avversario sulla traiettoria, e Garofalo, che da fuori area prova la conclusione vincente neutralizzata dall’estremo irpino Forte.

Nella ripresa succede di tutto.

In partenza arriva subito il gol irpino. Combinazione sulla destra Ciancio-Kanoutè-Ciancio con cross in area che Maniero schiaccia di testa sorprendendo Volpe.
Il Foggia reagisce subito con Ferrante che dal limite cerca la conclusione vincente ma non inquadra la porta, poi arriva il capolavoro diDi Pasquale. Ruba palla a centrocampo a Kanoutè, avanza palla al piede fino ai 20 metri e poi lascia partire un siluro che si infila all’incrocio dei pali: capolavoro!

La gara si riequilibra, ma entrambe vogliono vincerla. L’equilibrio si spezza all’ottantesimo dopo un salvataggio miracoloso di Volpe che sventa il colpo di testa di Aloi con l’aiuto della traversa. Rocca ferma al limite Di Gaudio e sul susseguente calcio di punizione Maniero trova il colpo vincente alla destra di Volpe. Doppietta per lui e nuovo vantaggio per l’Avellino.
Il Foggia non ci sta cerca il pari che merita tutto, lo sfiora con Tuzzo al 92’ di testa, lo trova con Ferrante che sfrutta alla perfezione un assist del solito Curcio, incrocia il tiro e beffa Bove.

A fine gara grande festa rossonera in campo e sugli spalti, per un pari che chiude alla grande un bellissimo girone d’andata.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920