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Aeroporto Gino Lisa: la ASL Foggia garantisce il Presidio Sanitario Aeroportuale

Anche dalla Azienda Sanitaria Locale della Capitanata giunge un importante contributo al rilancio delle attività dell’Aeroporto Gino Lisa di Foggia.

È operativo al suo interno, infatti, il “Presidio Sanitario Aeroportuale” (P.S.A.): attivato lo scorso 30 settembre in concomitanza con il primo volo, è stato implementato dai primi di dicembre con l’aumento del numero dei voli.

Gestito dalla ASL Foggia, il Presidio è finalizzato a prestare il primo soccorso e assistenza medica di emergenza/urgenza ai passeggeri, agli operatori e agli utenti presenti nell’aera aeroportuale.

Il P.S.A., obbligatorio e indispensabile per l’operatività degli aeroporti, interviene:

Organizzazione del “Presidio Sanitario Aeroportuale” Gino Lisa

Il Presidio Sanitario Aeroportuale del Gino Lisa è organizzato in modo tale da garantire l’assistenza sanitaria nelle fasi precedenti e successive all’arrivo e alla partenza dei voli. Questo, grazie alla presenza, per ogni turno, di una equipe composta da un medico della ASL Foggia, un infermiere e un autista soccorritore di Sanitaservice.

Oltre all’ambulatorio, attivato nei pressi della biglietteria e adeguatamente dotato di farmaci e presidi sanitari dal Servizio Farmaceutico Aziendale, è presente nell’area di volo anche una ambulanza per gli interventi a bordo.

Se la persona soccorsa necessita di ulteriori cure, gli operatori del Presidio allertano il 118 che ne assicura il successivo trasferimento in Ospedale.

Bilancio attività

Nei primi due mesi di attività sono stati effettuati tre interventi di cui uno in emergenza su una paziente in arrivo da Milano.

Una presenza rassicurante, quella dei medici del P.S.A., diventati, sempre più, punto di riferimento sanitario per i passeggeri.

Siamo soddisfatti del servizio che stiamo prestando – commenta il Commissario Straordinario della ASL Foggia Antonio Nigricon il quale offriamo il nostro contributo al rilancio delle attività del Gino Lisa. Solo insieme, con la cooperazione delle istituzioni, è possibile promuovere il territorio e lavorare per il benessere della Comunità”.

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