Lunedì 5 giugno Cinzia Leone presenta il suo romanzo “Vieni tu giorno nella notte”

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Il dolore più atroce:la perdita di un figlio. Ma anche il bisogno di utopie, l’incanto dei corpi, il desiderio di appartenere a una comunità e le febbri collettive che portano alla violenza. Sullo sfondo, una contrastata storia di amore omosessualein uno scenario mediorientale stile Fauda, la celebre serie Netflix. È la storia di Cinzia Leone, scrittrice, giornalista e disegnatrice protagonista dell’incontro di lunedì 5 giugno, alle ore 18, nella sala narrativa della Biblioteca di Foggia, altra tappa di Fuori gli Autori, rassegna a cura di Ubik e La Magna Capitana. Dopo il successo del suo precedente libro dal titolo Ti rubo la vita (Mondadori, 2019), l’autrice presenta il suo nuovissimo romanzo: Vieni tu giorno nella notte (Mondadori, 2023), in grado di evocare le atmosfere del film Le fate ignoranti ma anche la poesia de L’amante, celebre romanzo di Yehoshua. L’incontro è organizzato insieme con Centro A.R.I.A. e Arcigay “Le Bigotte”, tappa di avvicinamento del Puglia Pride del 10 giugno.A condurre,saranno la bibliotecaria Francesca Capone e le blogger Ilaria Orzo e Cristina Di Corcia della pagina Instagram Libri che ti passa. L’autrice e disegnatrice, infine, realizzerà dediche personalizzate ai lettori: un ritratto di ciascuno di loro quale firmacopie speciale per immortalare il momento.

Vieni tu giorno nella notte (Mondadori, giugno 2023). Un kamikaze si fa esplodere in un locale a Tel Aviv. Nella strage muore un giovane, si chiama ArièlAnav, è italiano e indossa la divisa dell’esercito israeliano. All’arrivo all’aeroporto Ben Gurion ai genitori, Micòl e Daniel, viene comunicato che per riavere il corpo del figlio dovranno attendere: lui e il terrorista suicida erano così vicini che la deflagrazione ne ha mischiato i resti.Come si chiama chi è orfano di un figlio? La parola non esiste. I figli ci crescono accanto ma di loro non conosciamo che una minima parte, il resto è mistero. Con i figli non si fanno calcoli, i figli si perdono e si ritrovano, ma Micòl il suo non può più ritrovarlo. Alla ricerca degli ultimi giorni di Arièl, la madre scopre i suoi segreti: un amore che scavalca muri e un’amicizia che può rovesciare il destino. Passioni inaspettate e fragilità misteriose, ferite che si rimarginano solo affondando la lama. Insieme a lei, con rimpianto e rabbia, con orgoglio e atroce nostalgia, anche il padre, la nonna, l’amante e l’amica affrontano il lutto. Ciascuno ha in testa il suo Arièl e ciascuno vuole inseguirlo dove non può più raggiungerlo. Tutti riusciranno a ricucire il passato e ritrovare se stessi.La morte chiama la morte, ma la vita pretende la vita e allo spartito scritto dal destino Micòl scoprirà di poter cambiare il finale. Le persone non si perdono, siamo noi che pensiamo di averle perdute.In uno scenario intriso di rivalse, dove ogni pietra, ogni proiettile e ogni missile, grida vendetta per un figlio, un fratello, un padre, o un amante perduto, Cinzia Leone intreccia con ritmo incalzante i destini di personaggi indimenticabili in bilico tra le utopie e l’incanto dei corpi, tra il desiderio di appartenere a una comunità e le febbri collettive che portano alla violenza.

Cinzia Leone.Giornalista, scrittrice e autrice di graphic novel, collabora con il “Corriere della Sera” e “Il Foglio”. Il suo ultimo romanzo, Ti rubo la vita, è uscito nel 2019 per Mondadori (premio Rapallo per la Donna Scrittrice 2019). Vive, scrive e disegna a Roma.