Con l’inizio della fase 2 al via i controlli dei carabinieri sulla sicurezza dei lavoratori presso le aziende

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Con la ripresa delle attività lavorative presso le aziende, sono iniziati i controlli dedicati da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia: le Compagnie e le Stazioni territorialmente competenti, con l’ausilio del personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro, stanno effettuando le verifiche per il rispetto delle misure di sicurezza “anti Covid” nei luoghi di lavoro. Come è noto, il D.P.C.M. del 26 marzo 2020 (all’allegato 6) prevede una serie di misure di prevenzione e contenimento della diffusione del COVID-19, che devono essere attuate sia dai datori di lavoro sia dai dipendenti, in modo da rendere gli ambienti ove si esplica l’attività lavorativa il più possibile asettici.

Sono state effettuate sin qui 58 ispezioni ad aziende nel territorio della provincia e contestate 5 violazioni amministrative per inosservanza dell’art. 4 D.L. 25 marzo 2020 nr. 19 (mancanza di affissione in azienda dei depliants informativi, mancanza di pulizia giornaliera e sanificazione periodica dei locali, degli ambienti e delle postazioni di lavoro, assenza di idonei detergenti per le mani, assenza di controllo temperatura corporea al personale che accede in azienda) ai titolari che non avevano osservato le misure attuative previste dal protocollo d’intesa sottoscritto dalle parti sociali e allegati al citato DPCM. Elevate ammende per un importo totale di 15mila euro, con l’ammonimento per i datori di lavoro sulla necessità di osservare la normativa vigente anti contagio per la tutela dei propri dipendenti.

La verifica sull’attuazione delle misure di tutela della sicurezza del lavoro proseguiranno anche nei prossimi giorni su molteplici aziende con lo scopo primario di garantire il più alto livello di prevenzione della diffusione del virus. Le aziende sono monitorate anche per evitare l’impiego di lavoratori in “nero” che, soprattutto in questa fase di emergenza sanitaria, non godono di alcuna tutela sia dal punto di vista contrattuale che sanitario, diventando anche potenziali veicoli di epidemia e contagio.