Tre giovani sanseveresi arrestati per spaccio

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Agenti del Commissariato di P. S. di San Severo, a conclusione dell’attività investigativa denominata “ LABYRINTH ”, coadiuvati da pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine,  hanno eseguito tre ordinanze di applicazione di misure cautelari, di cui una custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari, nei confronti di tre soggetti residenti nel territorio di San Severo.

I predetti, D.R.L. classe 2000, B.F. classe 1998 e C.A. classe 1997, sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, come previsto dall’articolo art. 73 del DPR 309/90.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, ha interessato un giro di spacciatori operanti in San Severo, dediti alla compravendita di sostanza stupefacente del tipo eroina, hashish e cocaina.

Le attività sono iniziate a seguito di un sequestro a carico di ignoti di sostanza stupefacente, rinvenuta in una strada del centro cittadino; i successivi servizi di osservazione hanno permesso di acclarare che detto luogo era frequentato da giovani provenienti, anche da fuori città, probabili acquirenti di sostanza stupefacente.

Dall’ attività di osservazione, si appurava un via vai di persone dalla casa di un pregiudicato, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, il quale, nonostante tale condizione, utilizzava il suo domicilio come base operativa, servendosi di altri soggetti per cedere lo stupefacente, mantenendo contatti con numerosi acquirenti che provenivano anche dal Molise e dal Gargano.

Le indagini corroborate da attività tecniche e servizi di osservazione hanno permesso di identificare il gruppo di spacciatori, i quali agivano con strategie comuni.

Alle attività tecniche sono stati affiancati appostamenti e pedinamenti sul territorio, culminati con sequestri di sostanza stupefacente ( hashish, cocaina e eroina), per un totale di 180 grammi.

L’indagine si è concentrata nel periodo che va da febbraio a maggio 2020, caratterizzato tra l’altro dalle restrizioni dovute al coronavirus. Ciononostante le attività di compravendita non si sono mai arrestate. 

Con gli odierni provvedimenti restrittivi, due spacciatori sono stati sottoposti alla detenzione domiciliare, mentre un terzo è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia, in regime carcerario.

Per i medesimi reati sono stati denunciati anche altre 7 persone, di cui 3 minorenni, segnalati alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bari.

Inoltre, nell’ambito dell’attività, sono stati segnalate alla Prefettura 15 persone, quali assuntori di sostanza stupefacente.